animazione digitale

Spazi di condivisione

puzzle-2207746_1920Ti piacerebbe avere un centro di raccolta, un repository, un archivio, per inserire i materiali utilizzati per le attività svolte in classe? Hai necessità di condividere materiali didattici con i tuoi colleghi o con i tuoi alunni?

Speriamo che tu sia animato dalla voglia di condividere gli strumenti che utilizzi per la tua didattica con i tuoi colleghi, sarebbe un esempio reale per parlare di condivisione con i tuoi alunni.

Un repository si basa su un modello di co-produzione perché promuove una produzione collaborativa delle risorse, offrendo uno spazio dove gli utenti sono sia autori che fruitori dei materiali.

Individuazione della tipologia di spazio

La prima cosa che ti serve è uno spazio dedicato. Il luogo dove depositare il materiale potrà essere:

  • un’area del sito della tua scuola;
  • un cloud esterno al sito;
  • una piattaforma di e-learning;
  • un sito/repository con accesso per i docenti (sito esterno a quello della scuola).

Organizza il tuo spazio

Prima di iniziare poniti delle domande sull’organizzazione degli spazi di condivisione, in modo tale da non dover cambiare in un secondo momento i privilegi di accesso e rischiare di replicare i materiali in aree diverse.

DirectoryTi consigliamo di pensare a due aree, una di “programmazione” dove condividere i materiali e le buone prassi con i tuoi colleghi, l’altra per condividerei materiali con i tuoi alunni. L’area per i tuoi alunni organizzala in maniera funzionale alle classi che hai. Se hai delle classi in parallelo (ad esempio due seconde della scuola secondaria di I grado) per condividere i tuoi materiali, ammesso che siano gli stessi per entrambe le classi, potresti creare un’unica area dal titolo ad esempio “materiali prof. classi seconde”. Così non occupi spazio (in genere se utilizzi spazi di condivisione gratuiti hanno dimensioni limitate), impieghi meno tempo per la condivisione e l’aggiornamento.

Se ti serve un’area dove gli studenti possono condividere o semplicemente consegnarti i loro materiali, nel caso delle due classi potresti creare anche due cartelle “materiali studenti 2E” e “materiali studenti 2K”. Parliamo di cartelle? Si, non è errato, l’organizzazione delle aree di condivisione è del tutto simile a quella dell’hard disk del nostro PC, ovvero una directory con tante cartelle e le relative sotto cartelle.

Scegli l’ambiente di condivisione – Alcuni esempi

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Cloud, in italiano Nuvola, non è altro che uno spazio di archiviazione personale, chiamato talvolta anche cloud storage, che risulta essere accessibile in qualsiasi momento ed in ogni luogo, utilizzando semplicemente una qualunque connessione a Internet.

Il cloud storage non fa altro che sincronizzare tutti i propri file in un unico posto, con il conseguente vantaggio di riscaricarli, modificarli, cancellarli e/o aggiornarli senza di avere con se hard disk esterni, pen drive USB, o qualsiasi altra cosa che normalmente è possibile perdere o dimenticare.

C’è la possibilità di fare delle preziose copie di backup, nonché, di condividere tutti i file che si desidera con chi si vuole, e per quanto tempo si vuole, con indubbi vantaggi di praticità e comodità

Ma c’è da fidarsi?

Magari non ti senti sicuro a lasciare i tuoi file sparsi chissà dove, ma forse non sai che già lo stai facendo da diverso tempo.

Pensa per un attimo alla tua casella di posta elettronica: non è altro che uno spazio personale e privato al quale puoi accedere soltanto tu, dove e quando vuoi.

A cosa mi riferisco? Il meccanismo del cloud storage è più o meno lo stesso solamente che invece di inviare, leggere o cancellare dei messaggi di posta elettronica, invii, leggi, modifichi, cancelli, scarichi o archivi tutti o parte dei tuoi file.

Alcuni esempi di servizi cloud

Google_DriveGoogle Drive (15 Gb) – https://www.google.com/intl/it/drive/

Google mette a disposizione di ogni utente 15 Gb di spazio gratuito, condiviso con Gmail (è necessario possedere un account Gmail) e gli altri servizi di Google. Google Drive consente di sfruttare molte funzionalità aggiuntive oltre che la semplice archiviazione di file e documenti.

Guida all’uso di Google Drive

dropbox-logos_dropbox-vertical-blueDropbox (2 Gb) – https://www.dropbox.com/

Una tra le più famose soluzioni di backup e sincronizzazione file ma anche tra le meno convenienti perché ha uno spazio limitato gratuito pari a 2 Gb e i piani di acquisto per spazi aggiuntivi sono tra i più costosi.

È necessario scaricare e installare Dropbox. In tal modo viene creata una cartella all’interno del tuo dispositivo in cui puoi archiviare i dati che ti interessano. Tutti i file presenti in tale cartella vengono automaticamente sincronizzati e salvati sui server remoti di Dropbox.

Dropbox permette di sincronizzare i file anche su più dispositivi. È possibile accedere agli stessi file (sempre aggiornati) da più postazioni (ovviamente installando in queste Dropbox), oltre a poter accedere ad essi anche dal sito web di Dropbox. Permette di accedere ai propri file anche da dispositivi mobili come smartphone e tablet. Il servizio offre la possibilità di salvare le versioni precedenti dei file che modifichi, così che si possa eventualmente risalire a una versione precedente. Un’altra caratteristica importante è quella di permettere la condivisione di file archiviati con altri utenti, è sufficiente generare un link che permette a chiunque di scaricare il file in questione.

Guida all’uso di dropbox

A seguire un elenco di altri servizi cloud.

Per maggiori informazioni segnaliamo il blog di Tiziano Fogliata.

http://www.fogliata.net/cloud-storage/

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Box (10 Gb)

Tresorit (3 Gb)

MEGA (50 Gb)

hubiC (25 Gb)

MediaFire (10 Gb)

 Cubby (5 Gb)

HiDrive (5 Gb)

OneDrive (15 Gb)

Amazon Cloud Drive (5 Gb)

Apple iCloud (5 Gb)